Trombosi venosa profonda

La trombosi venosa profonda è dovuta all’ostruzione parziale o totale delle vene degli arti inferiori, pelvi e arti superiori. Agli arti inferiori è molto più frequente. L’ostruzione parziale o totale è causata dal coagulo del sangue – trombo – che viene prodotta per un rallentamento della circolazione del sangue. La trombosi venosa profonda è una patologia molto grave, da non valutare superficialmente. Il trombo infatti, potrebbe rompersi da un momento all’altro e arrivare in pochissimo tempo ai polmoni, causando l’embolia polmonare.

Sintomi e diagnosi

Nel 50% dei casi, secondo alcuni studi scientifici, questo tipo di trombosi non presenta sintomi particolari o, in alcuni casi, potrebbero non essere associati a tale circostanza.

Quelli più frequenti, sono:

  • dolore a gambe e caviglie
  • gonfiore a gambe e caviglie
  • dilatazione delle vene superficiali
  • formicolio
  • crampi notturni

I fattori che potrebbero essere a rischio di tale patologia, possono essere molteplici, tra cui:

  • gravidanza e menopausa
  • tumore maligno
  • avere un’età che supera i 40 anni
  • ereditarietà
  • patologie che fanno insorgere numerosi coaguli
  • problemi cardiaci
  • diabete
  • trombosi venosa in precedenti episodi
  • interventi di tipo chirurgico
  • obesità e stile di vita errato
  • assunzione di farmaci particolari e devastanti
  • fumo e alcool
  • alimentazione ricca di grassi e fritti

Quando si presenta uno o più di questi sintomi elencati, bisognerebbe rivolgersi direttamente al medico di fiducia per verificare lo stato di salute se sta per insorgere una trombosi venosa profonda. Una volta appurato, sarà il medico a prendere decisioni in merito al tipo di terapia da seguire, che sia essa farmacologia con assunzione di farmaci antitrombo e anticoagulanti e altri che prevengano l’embolia polmonare.