Vene varicose: i sintomi

Le vene varicose sono delle dilatazioni delle vene che di solito colpiscono i vasi sanguigi del ciclo superficiale delle gambe delle donne; molti pensano che si tratti di un mero problema estetico, ma non è così, visto che è una situazione che, se viene sottovalutata, può favorire l’insorgere di complicazioni, tra cui emorragie, flebiti e infezioni. È quindi importante cercare di capire quali sono i sintomi delle vene varicose.

I campanelli d’allarme

Purtroppo le vene varicose spesso non lanciano dei veri e propri campanelli d’allarme fino a quando non compaiono edema o stati venosi evidenti. Quasi contemporaneamente si inizierà ad avvertire un certo senso di pesantezza della gamba, in particolare nelle ore serali, e molto spesso si nota la comparsa di un edema nella zona del malleolo. Nell’area intorno alle varici spesso si percepisce una sensazione di calore abbinata ad un fastidioso prurito.

Inizialmente quindi le vene varicose non causano dolore, ma iniziano a rendersi visibili assumendo un colore tendente al viola e un aspetto simile a dei cordoni intrecciati di consistenza molle. Se si vuole intervenire in tempo per frenare il problema bisogna stare molto attenti a tutti i segnali: il primo è rappresentato dalla pesantezza alle gambe che si può avvertire alla fine della giornata o nei momenti più caldi della giornata; si può avere anche qualche difficoltà a prendere sonno la notte a causa dei dolori agli altri inferiori, che possono essere tesi; prima di diventare molto visibili e di assumere la loro tipica colorazione bluastra/violacea, le vene varicose possono creare dei piccoli rilievi sulle gambe; la pelle degli arti inferiori può perdere un po’ di elasticità e diventa particolarmente sensibile e fragile e possono comparire delle macchie su collo del piede e della gamba.

I sintomi più comuni delle vene varicose

Se volessimo fare un elenco dei sintomi più comuni riscontrati da chi soffre di vene varicose potremmo includere:

    • la sensazione di pesantezza degli arti inferiori;
    • il dolore o i crampi alle gambe;
    • il prurito alle gambe, in special modo nei dintorni della caviglia;
    • la comparsa di vene visibilmente ingrossate;
    • l’aumento localizzato della temperatura nelle zone dove sono presenti le varici;
    • il gonfiore nei piedi o nelle caviglie.

Chi soffre di varici può sviluppare una flebite superficiale oppure può avere delle emorragie dovute alla rottura delle varicosità. L’alterazione della circolazione rende anche i tessuti delle aree colpite particolarmente sensibili alle lesioni, quindi le infezioni e le ferite possono guarire con estrema lentezza e nei peggiori dei casi si trasformano in ulcere varicose croniche, ovvero che non possono guarire definitivamente.