Dermatite da stasi

La dermatite da stasi è una condizione che coinvolge l’insufficienza venosa, ed è da trattare al meglio, in quanto invasiva e non da prendere sotto gamba.

Che cos’è e come si manifesta?

La dermatite da stasi è un’eruzione cutanea ed edema, che colpisce gli arti inferiori ed è spesso associata all’insufficienza venosa, soprattutto se c’è una condizione di immobilità forzata del soggetto. Come accennato, questa patologia, non dovrebbe essere tralasciata ma curata nell’immediato, in quanto le conseguenze, possono portare ad ulcere, infezioni batteriche con dolori acuti.

Allo stadio iniziale, compaiono lesioni che sono simili ad un normale eritema, con conseguente desquamazione – croste – ferite – ulcere, che possono peggiorare a causa del contatto di ingredienti non idonei, nell’applicazione di farmaci uso topico non corretti, che vanno ad aumentare la patologia.

Successivamente, si potrà notare una variazione del colore della pelle, che tenderà al marrone – rosso scuro. Questa patologia, se non diagnosticata e curata, porterà a successive gravi conseguenze, come  – per esempio – l’inspessimento della pelle e la conformazione a birillo rovesciato, a causa dell’insufficienza venosa presentata. Questa patologia non deve essere valutata solo come gravità di aspetto e dolore esterno ma soprattutto per la mancata circolazione del sangue, che avviene all’interno del nostro organismo.

Dopo i primi sintomi, sarà necessario rivolgersi immediatamente ad un medico che ricorrerà ad alcuni esami specifici e successivamente, andrà ad effettuare un’ecografia, per verificare lo stato delle vene e la cura adatta. La dermatite da stasi, deve essere curata a fondo attraverso alcuni bendaggi, al fine di poter curare le ulcere e devono essere somministrati dei farmaci, come antibiotici o cortisoni, in compresse o capsule.

E’ importante sapere, che non devono essere utilizzati farmaci da banco, fai da te, senza consiglio o prescrizione medica. E’ necessario, fornire al medico tutte le informazioni necessarie per attuare al meglio una forma di cura effettiva, al fine di non andare solamente a trattare la pelle colpita da dermatite ma anche risolvere la parte legata all’insufficienza venosa.

Per questo motivo, i bendaggi e gli unguenti che andranno ad essere applicati esternamente, dovranno essere associati a dei farmaci mirati, che variano da soggetto a soggetto e danno effetto positivo immediato, senza alcun rischio. La dermatite da stasi è quindi una conseguenza dell’insufficienza venosa, che deve essere trattata quanto prima, sin dai  primi segni di eritema, desquamazione, prurito e  lesioni cutanee, attraverso diagnosi e cura del medico.